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Cerco le risposte al di fuori di me, Cerco di misurarmi con gli standard degli altri E finisco per soffrire tremendamente Finisco per dimenticarmi
Sono in un momento della mia vita in cui non mi so più E paradossalmente è quello in cui riesco a raccontarmi meglio
Per me "Africa", la mia esperienza africana, vuol dire probabilmente fare sforzi con facilità. Molte delle prove più dure della mia vita le ho affrontate, senza accorgermene, durante il mio anno di Servizio Civile in Senegal. E mi sono pesate molto meno di altre, più leggere, che mi sono capitate "a casa". Ecco, quando mi manca l'Africa, quando la cerco disperatamente dentro e fuori di me, deve essere questo che manca: la gioia di fare sforzi. La stessa che ritrovo quassù, quando mi butto nei pochi lavori manuali che sono rimasti. È il contatto con la fatica, il sudore, lo sforzo fisico, che mi dà immediatamente quella gioia che mi ricorda l'Africa.
Se fossi qui, probabilmente, ti bacerei volentieri.  Ho conosciuto da vicino l'odore della tua pelle e sapeva di dolce, di quella dolcezza che per lungo tempo è stata la sola cosa che ho visto di te. Ma adesso, purtroppo, alla bocca dello stomaco sento l'amaro della delusione che mi hai procurato, quella stessa che forse mi sta salvando da un'enorme e tenera illusione.
Chattando con un amico francofono mi correggo giusto in tempo prima di fare un errore in cui a volte cado, un falso amico. Il mio cervello, allora, probabilmente nel tentativo di combattere questa tendenza, spiega a sé stesso la differenza tra i due avverbi francesi e quello italiano con cui li confondo, paragonandone le sfumature a tre avverbi tedeschi (cosa che sembra confusionaria, ma è assolutamente accurata). Improvvisamente mi rendo conto che conoscendo diverse lingue mi posso spiegare le cose in molti più modi rispetto a chi parla una sola lingua o due, il che mi rende molto avvantaggiata nei casi in cui voglio capire qualcosa e tremendamente svantaggiata quando ne farei volentieri a meno!
Sono in fila all'Agenzia delle Entrate. Davanti a me c'è una ragazza, giovane, ma più grande di me. È bella, ben vestita. La osservo e penso che non è poi tanto più grande di me, anche se probabilmente è mamma. Non so, ha l'aria di esserlo. Allora in un attimo nella mia mente si affollano pensieri uno dopo l'altro, quasi a spintonarsi. "Sembra parecchio più grande di me, eppure non deve esserlo più di tanto. Oddio! Diventare mamma fa cambiare tutto, improvvisamente. È un attimo!" All'improvviso la serenità con cui stavo andando verso il mio imminente trentesimo compleanno vacilla. Sento in qualche modo gli anni che passano più veloci, li vedo, trasformarmi in qualcosa di nuovo e molto distante da ciò che sono ora, troppo rapidamente. Mi prende un po' l'ansia. Decido che fino al 10 dicembre avrò 29 anni. Non uno di più! 😄
È bello sapersi fermare, è bello saper dire basta. È bello lasciare qualcosa incompiuto, qualcosa da attendere, da bramare. Perché, se la volontà c'è, lo si porterà a compimento e se la volontà manca, ci si è fermati al momento giusto
Sai che c'è?! Che fa talmente freddo che non ho spazio per la tua assenza nella mia vita.
Era andata via la corrente e avevo cominciato a sognare Poi si è riaccesa la luce e io l'ho spenta di proposito
Ho letto un po', poco, poi ho divagato nei miei pensieri e li ho trovati più interessanti del libro! 

Ode ad un momento di contemplazione del buio

Seduta al buio in attesa che la luce inch'Allah torni
- Una parte di me ti vorrebbe qui adesso - E l'altra? - L'altra ancora dorme

Mbour, Senegal

Non ho scelto di essere qui Ero già qui Ho solo scelto di seguirmi
In certi attimi ho fretta di vivere
Come si cambia da quanto si è adolescenti a quando si è quasi adulti! Un tempo avrei sentito di non poter sopravvivere, senza vedere il ragazzo da cui ero attratta. Mi sarebbe mancato il respiro, sarei stata convinta che la causa di tutto fosse la Visione, la condivisione dello stesso spazio, della stessa aria. Poi crescendo ti accorgi che l'amore è dentro di te, dentro di te che lo provi. Non è fuori, non è addosso a lui, che te lo trasmette come un virus; è dentro di te. Ti accorgi che non hai voglia di vederlo, non ne hai bisogno, perché ti basta ritrovarlo nei tuoi pensieri, nei tuoi ricordi, lì dove puoi amare ancora ogni minima linea del suo viso, ogni movimento impercettibile della sua pelle, quelle smorfie che hai adorato ogni volta che, prima di dover parlare di qualcosa di delicato, raccoglieva i suoi pensieri e il suo viso raccontava tutto ciò che stava accadendo dentro di lui, meravigliosamente. Ti accorgi che questa è la tua grande fortuna, avere questo bagaglio e c...
La mia fottuta impazienza Il mio entusiasmo galoppante Cosa posso farci? Niente!
Vorrei poterti abbracciare con lo sguardo
Dentro quegli sguardi ci stava tutto. Dentro quegli sguardi c'era molto di più di quanto ci potesse essere in un bacio
Ho provato una grande serenità, di fare e di non fare; di essere!
Quando respiri la Vita di un'altra persona... e ti inebria! Mi scoppia il cuore