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Per me "Africa", la mia esperienza africana, vuol dire probabilmente fare sforzi con facilità. Molte delle prove più dure della mia vita le ho affrontate, senza accorgermene, durante il mio anno di Servizio Civile in Senegal. E mi sono pesate molto meno di altre, più leggere, che mi sono capitate "a casa". Ecco, quando mi manca l'Africa, quando la cerco disperatamente dentro e fuori di me, deve essere questo che manca: la gioia di fare sforzi. La stessa che ritrovo quassù, quando mi butto nei pochi lavori manuali che sono rimasti. È il contatto con la fatica, il sudore, lo sforzo fisico, che mi dà immediatamente quella gioia che mi ricorda l'Africa.

Ode ad un momento di contemplazione del buio

Seduta al buio in attesa che la luce inch'Allah torni

Route de Joal

Quando hai memorizzato ogni angolo della strada principale, Impari a guardare nelle viuzze laterali E scopri piccoli nuovi mondi, Micro dipinti interattivi di vita di quartiere, 100% africana

Mbour, Senegal

Non ho scelto di essere qui Ero già qui Ho solo scelto di seguirmi
In certi attimi ho fretta di vivere

Après Tin

Bisogna avere fiducia negli sconosciuti! Possono diventare improvvisamente le persone migliori che tu abbia mai conosciuto, interlocutori ideali per certi tuoi pensieri che fino a quel momento non trovavano un dialogo in cui collocarsi

Berlino, due anni dopo

Cosa ne sanno queste persone, di quanto mi appartiene ... e cosa ne so io, di quanto non mi appartiene, tutto questo

Cappella Sistina

Non c'è nulla di più bello di un giovane uomo che osserva ammirato un'opera d'arte
So solo che avrei dovuto abbracciarlo più a lungo ieri sera quando l'ho salutato E che comunque non mi sarebbe bastato

Lyon - Nevers, TER 16868

Essere su un treno che va troppo lento; ma troppo lento per chi?! Essere su un treno che va lento perché va bene così, perché così passo il tempo, il MIO tempo, del viaggio che faccio da sola, quel tempo che io sola amministro; senza fretta, senza scadenze, senza obblighi alcuni. Sono felice. [Sorrido]

Amsterdam, Escape Club

Se non migliora la musica, dobbiamo peggiorare noi!
Sei diventato la mia normalità. E di normale non c'hai niente!

LavBorhy e la diversità

È questo che adoro di te: sei così lontano dalla mia realtà, a volte difficile da capire, eppure così "diversamente" buono, leale e bello!
Come si chiama quando non è amore ma è ugualmente destabilizzante?!
I ricordi di lui mi rubavano al mondo

Minidialogo con me stessa

"Il gioco vale la candela" "Vale 'n candelabro ebraico!!!"

Ricordando "Berlino"

L'odore di quella macchina, il gelo dell'inverno berlinese I pochi vestiti addosso, troppo  pochi per quella bassa temperatura L'odore di Maria, il calduccio nella Brauhaus Le battute in tedesco, che all'inizio non capivo e alla fine dispensavo Gli spuntini notturni al McDonald's e ordinare un BigMac senza pane :) I viaggi in macchina attraverso tutta Berlino Le parole nuove imparate grazie a lei, che non parlava altro che il tedesco La clientela strana dell'Eierschale, strana quanto il nome del locale 1 ! Il casino del Matrix, i bei ragazzi e le tipe fomentate La stanchezza di ogni nottata e la benedizione del Feierabend 2 ! La paura delle prime volte in metro da sola, alle cinque di mattina, dopo aver finito di lavorare e la sensazione di essere al posto giusto nel momento giusto, di stare facendo ciò che volevo: qualcosa di bizzarro, nella città più bizzarra del mondo!!! Devo questo a  Die Promill Streife , l'azienda migliore per ...
Le valigie di un viaggio vissuto al meglio riportano con sé veri tesori olfattivi. I vestiti si portano con sé perché imprimano l'odore dei ricordi
L'idea di educazione, come quella di cortesia, varia molto da cultura a cultura. Integrazione è anche accettare queste variazioni e varietà ; pensare, prima di tutto, che anche la propria cultura è una delle tante varietà, e non la "normalità".  Chiudete gli occhi, ascoltate la musica magica della diversità , vi insegnerà che siamo tutti, diversamente, meravigliosi
Ho finito di leggere In Madre Lingua , un libro pieno, magico, commovente, che mi ha lasciata piena, piena di tante cose. Un libro che decisamente consiglio a tutti, ma in particolare a coloro che, non so perché, di fronte ad uno "straniero" non si interrogano sulla sua storia; a quei giovani, giovanissimi, che, anziché essere curiosi di scoprire quel miracolo che è la diversità, usano parole forti  per descrivere sentimenti che neppure possono conoscere, per questioni di età e non solo; giovani che dicono di odiare l'una o l'altra razza, come se la bellezza del singolo possa essere ascritta a una razza, a un'etnia, a una cittadinanza... Uso, per invitarvi, la frase che più mi ha colpita nel libro. Appare nel racconto di Restituta Malile, della Tanzania, ed è una cosa meravigliosa  Mzee akiketi huona mbali kushinda kijana aliye juu ya mti. I vecchi, anche seduti, vedono più lontano dei giovani sugli alberi. (Non a caso, la sezione "Afric...