Certe cose devo stare in piedi per dirle. Altre le posso dire soltanto stando seduta.
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Sono in fila all'Agenzia delle Entrate. Davanti a me c'è una ragazza, giovane, ma più grande di me. È bella, ben vestita. La osservo e penso che non è poi tanto più grande di me, anche se probabilmente è mamma. Non so, ha l'aria di esserlo. Allora in un attimo nella mia mente si affollano pensieri uno dopo l'altro, quasi a spintonarsi. "Sembra parecchio più grande di me, eppure non deve esserlo più di tanto. Oddio! Diventare mamma fa cambiare tutto, improvvisamente. È un attimo!" All'improvviso la serenità con cui stavo andando verso il mio imminente trentesimo compleanno vacilla. Sento in qualche modo gli anni che passano più veloci, li vedo, trasformarmi in qualcosa di nuovo e molto distante da ciò che sono ora, troppo rapidamente. Mi prende un po' l'ansia. Decido che fino al 10 dicembre avrò 29 anni. Non uno di più! 😄
Introduzione ad un ben più lungo discorso sull'effimerità della bellezza
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Ma possibile che la bellezza sia davvero così effimera?! NO! Io non ci voglio credere. Però si dice che la bellezza stia negli occhi di chi guarda. Allora sì, è possibilissimo. È colpa mia. Sono io che cambio idea ogni tre minuti, sono i miei occhi che non vedono più come bello ciò che prima li saziava e poi affamava. Inoltre penso di commettere l'errore, in alcuni momenti, di definire e credere bello ciò che in realtà è soltanto una base perfetta su cui proiettare i miei strampalati bisogni non appagati di perfezione. È chiaro, che sono proiezioni. La perfezione, se proprio ti capita tra le mani, ti ci capita una volta nella vita, e quando quella volta è passata... rimane solo un'utopia mascherata da ricerca con buone possibilità di successo
Ricordando "Berlino"
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L'odore di quella macchina, il gelo dell'inverno berlinese I pochi vestiti addosso, troppo pochi per quella bassa temperatura L'odore di Maria, il calduccio nella Brauhaus Le battute in tedesco, che all'inizio non capivo e alla fine dispensavo Gli spuntini notturni al McDonald's e ordinare un BigMac senza pane :) I viaggi in macchina attraverso tutta Berlino Le parole nuove imparate grazie a lei, che non parlava altro che il tedesco La clientela strana dell'Eierschale, strana quanto il nome del locale 1 ! Il casino del Matrix, i bei ragazzi e le tipe fomentate La stanchezza di ogni nottata e la benedizione del Feierabend 2 ! La paura delle prime volte in metro da sola, alle cinque di mattina, dopo aver finito di lavorare e la sensazione di essere al posto giusto nel momento giusto, di stare facendo ciò che volevo: qualcosa di bizzarro, nella città più bizzarra del mondo!!! Devo questo a Die Promill Streife , l'azienda migliore per ...
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Giovedì notte. Mi lavo i denti. La mia coscienza è in piedi dietro di me. Mi sta col fiato sul collo. Mi osserva da dietro. Poco più tardi, sul divano, mi domando: "E qui ti senti al sicuro?" "No, ma presto lo sarò" "E dove (, nel letto)?" "(Nel letto) Tra le braccia di Morfeo" Tra le braccia di Morfeo sono tutti al sicuro. Anche quando stanno per gettarsi verso il Male ...
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Ogni grande gioi porta con sé un grande dolore, che sparisce non appena la gioia si ripresenta e riappare non appena la gioia cessa. Ma la gioia non può cessare! È la fonte della gioia che può non essere presente, ma la gioia è senza fine, ed è solo una nostra idea, dopotutto, che quella gioia non ci sia più.
Scoprire d'essere felici
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Sono ad un festival, allo Strummer Live Festival. Racconto ad un ragazzo appena conosciuto gli ultimi avvenimenti della mia vita, in una pausa penso tra me e me: "Cavolo... Sono quello che vorrei essere" Qualche giorno dopo ci rifletto: senza accorgermene ho smesso di cercare la felicità ed ho cominciato a viverla!