Per me "Africa", la mia esperienza africana, vuol dire probabilmente fare sforzi con facilità. Molte delle prove più dure della mia vita le ho affrontate, senza accorgermene, durante il mio anno di Servizio Civile in Senegal. E mi sono pesate molto meno di altre, più leggere, che mi sono capitate "a casa". Ecco, quando mi manca l'Africa, quando la cerco disperatamente dentro e fuori di me, deve essere questo che manca: la gioia di fare sforzi. La stessa che ritrovo quassù, quando mi butto nei pochi lavori manuali che sono rimasti. È il contatto con la fatica, il sudore, lo sforzo fisico, che mi dà immediatamente quella gioia che mi ricorda l'Africa.
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Lyon - Nevers, TER 16868
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Essere su un treno che va troppo lento; ma troppo lento per chi?! Essere su un treno che va lento perché va bene così, perché così passo il tempo, il MIO tempo, del viaggio che faccio da sola, quel tempo che io sola amministro; senza fretta, senza scadenze, senza obblighi alcuni. Sono felice. [Sorrido]
Ricordando "Berlino"
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L'odore di quella macchina, il gelo dell'inverno berlinese I pochi vestiti addosso, troppo pochi per quella bassa temperatura L'odore di Maria, il calduccio nella Brauhaus Le battute in tedesco, che all'inizio non capivo e alla fine dispensavo Gli spuntini notturni al McDonald's e ordinare un BigMac senza pane :) I viaggi in macchina attraverso tutta Berlino Le parole nuove imparate grazie a lei, che non parlava altro che il tedesco La clientela strana dell'Eierschale, strana quanto il nome del locale 1 ! Il casino del Matrix, i bei ragazzi e le tipe fomentate La stanchezza di ogni nottata e la benedizione del Feierabend 2 ! La paura delle prime volte in metro da sola, alle cinque di mattina, dopo aver finito di lavorare e la sensazione di essere al posto giusto nel momento giusto, di stare facendo ciò che volevo: qualcosa di bizzarro, nella città più bizzarra del mondo!!! Devo questo a Die Promill Streife , l'azienda migliore per ...
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Giovedì notte. Mi lavo i denti. La mia coscienza è in piedi dietro di me. Mi sta col fiato sul collo. Mi osserva da dietro. Poco più tardi, sul divano, mi domando: "E qui ti senti al sicuro?" "No, ma presto lo sarò" "E dove (, nel letto)?" "(Nel letto) Tra le braccia di Morfeo" Tra le braccia di Morfeo sono tutti al sicuro. Anche quando stanno per gettarsi verso il Male ...
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Ho finito di leggere In Madre Lingua , un libro pieno, magico, commovente, che mi ha lasciata piena, piena di tante cose. Un libro che decisamente consiglio a tutti, ma in particolare a coloro che, non so perché, di fronte ad uno "straniero" non si interrogano sulla sua storia; a quei giovani, giovanissimi, che, anziché essere curiosi di scoprire quel miracolo che è la diversità, usano parole forti per descrivere sentimenti che neppure possono conoscere, per questioni di età e non solo; giovani che dicono di odiare l'una o l'altra razza, come se la bellezza del singolo possa essere ascritta a una razza, a un'etnia, a una cittadinanza... Uso, per invitarvi, la frase che più mi ha colpita nel libro. Appare nel racconto di Restituta Malile, della Tanzania, ed è una cosa meravigliosa Mzee akiketi huona mbali kushinda kijana aliye juu ya mti. I vecchi, anche seduti, vedono più lontano dei giovani sugli alberi. (Non a caso, la sezione "Afric...
Frammento di conversazione intrattenuta allo Yaam
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Questo frammento richiede una piccola premessa. Lo Yaam è il miglior locale reggae berlinese, dove questa sera mi sono andata a rilassare con la mia amica Jessica. Mentre balliamo sulla pista della spiaggetta, parlandoci di tanto in tanto in italiano, si avvicina piano piano un ragazzo africano. Dice "Piano piano" e poi mi fa un paio di domane. Penso "Allora forse lo sa davvero l'italiano", dopo un altro paio di domande ne ho la conferma. Mi chiede di dove sia, dico di Roma, chiede di Roma dove e mi dice che lui è di Centocelle, ci ha vissuto quattro anni a Roma. "E che ci facevi a Roma?" "Lavoravo" "Eh, ... che lavoro facevi!" "Ganja ganja!" Non contento, alla domanda "E adesso che lavoro fai?", il ragazzo risponde con accento africano romano: "E che te frega?"