Post

Ci sono persone che somigliano al ritratto di Dorian Gray.  Non a Dorian, ma al suo ritratto.  Sono brutte di una bruttezza derivante da ciò che pensano e dicono, non dai loro tratti somatici.

Éire

Viaggiare leggeri: questa volta ce l’abbiamo fatta! Ce l’ho fatta. Perché sono io che viaggio sempre pesante, Come se dovessi prevenire ogni bisogno. Senza rendermi conto che, così, Non lascio spazio a bisogni nuovi
Che fine hanno fatto le lucciole? Arrivavano a fine maggio in giardino Erano più magiche di qualsiasi effetto speciale  Erano vere Incredibili  Brillavano nel buio e lo rendevano un luogo fatato Oggi c’è solo il buio E la loro assenza Un venticello leggero, Ma la magia è sparita Torneranno?
Immagine
Dallo specchio vedo cose  che non vedo a occhio nudo Ascoltando Territory di The Blaze

Palude di Torre Flavia

E all’improvviso mi rendo conto che non sto assaporando l’aria 
Ho visto un airone cenerino spiccare il volo in una radura bordata da canneti  Maestoso Ho sussultato E sono stata felice

Palestra vista stadio

 Ci sono cose nella vita che credi non ti abbiano mai riguardato. Finché un bel giorno qualcosa o qualcuno richiama alla tua mente ricordi sparsi che, messi insieme, stravolgono quella convinzione. E capisci che certe cose nella tua vita ci sono sempre state, anche se sullo sfondo. E che anche ciò che se ne sta sullo sfondo ha un impatto, un impatto di cui all'improvviso ti scopri consapevole. Ed è bello. Perché anche il passato, di cui crediamo di sapere già tutto, può riservarci delle sorprese.